barbara fritti

Bio

Vive a Bologna da molto più tempo di quanto non abbia vissuto nel suo paese di nascita, anonimo agglomerato di anime perse e alberi dell’entroterra marchigiano, eppure i suoi scritti raccontano ancora tanto di quel primo ventennio. Oggi scrive molto meno di quanto vorrebbe, spesso chiusa in bagno, al riparo dai figli, dalle mail di lavoro, in compagnia della sua confusione mentale.

Che cos’è per te «Leggere fratture esposte»?

La differenza tra il pensare e il fare.

il libro
«Ci sono fratture che nascono in silenzio. A volte restano nascoste, sepolte sotto la coperta calda delle certezze. Ma cosa succede se questa coperta si lacera? Succede che niente è più come prima».

Terza opera nata nei Laboratori del BianconiglioLab, contiene 10 racconti inediti (265 pp). Introduzione a cura di Gianluca Morozzi