mirco sapucci

Bio

Sono un riminese adottato dall’Emilia e dal Lambrusco. Appassionato di vino e scrittura. La prima passione ormai consolidata, la seconda emersa solo di recente, anche grazie al Bianconiglio. Sono stato per lo più scrittore su commissione (ndr. scrivevo biglietti di auguri per amici) poi è partita questa sfida con la scrittura di qualcosa che avesse un inizio e una fine, e magari anche qualcosa di interessante nel mezzo. Devo dire che la cosa è stata divertente per me che dovevo mettere in fila le parole, mi direte voi lettori se quella sequenza di lettere ha un senso.

Che cos’è per te «Leggere fratture esposte»?

Questo progetto è stata una bella avventura, che spero si possa ripetere. Tra le file delle trame rappresentano difficoltà, ostacoli, drammi vissuti nel proprio io, che non affiorano, per paura o spirito di sopravvivenza, ma che feriscono, spesso in modo definitivo.

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il libro
«Ci sono fratture che nascono in silenzio. A volte restano nascoste, sepolte sotto la coperta calda delle certezze. Ma cosa succede se questa coperta si lacera? Succede che niente è più come prima».

Terza opera nata nei Laboratori del BianconiglioLab, contiene 10 racconti inediti (265 pp). Introduzione a cura di Gianluca Morozzi