Un pranzo estetico

Oscar Wilde acque a Dublino nel 1954 e morì a Parigi il 30 novembre, 120 anni fa.

In una delle sue primissime interviste americane, di Oscar Wilde si dice “combina i lineamenti italiani con un’espressione tipicamente inglese”. Qualunque cosa questo significhi.

Forse il più famoso aforista di sempre, nella prefazione della sua raccolta di aforismi, ne scelse uno di Walt Whitman:

 "Mi contraddico? Certo che mi contraddico. Sono grande, contengo moltitudini".

Ciò che si sa meno è che è difficile (e, spesso, inutile) interpretare gli aforismi di Wilde. In virtù anche del fatto che, per sua stessa ammissione, molte delle sue affermazioni non erano altro che provocazioni, paradossi, ironie. Il suo atteggiamento era consapevolmente e volutamente estremista.

Per il suo modo di vestire e di comportarsi, era perennemente al centro di ogni tipo di dibattito. Amato e odiato, rispettato e preso in giro, una volta commentò così una vignetta satirica di Du Maurier:

"Un vero artista che crede nella sua arte e nella sua missione deve essere necessariamente e saldamente sordo alle lodi quanto alle critiche. Ha la verità dalla sua e l'opinione del mondo intero non dovrebbe avere alcuna importanza per lui".

Italo Calvino diceva dei classici che sono quei libri di cui non diciamo mai “sto leggendo” ma “sto rileggendo”; e per questo non vi consigliamo una lettura, ma una ri-lettura:

Il Ritratto di Dorian Gray “è uno dei libri che andrebbe riletto – almeno – una volta ogni dieci anni, con occhi nuovi. La più grande fortuna può essere averlo letto già da ragazzi illudendosi di averci davvero capito qualcosa.”

 

In copertina, una vignetta di Du Maurier del 1880.
Titolo: “Un pranzo estetico”
𝐴𝑙𝑙’𝑜𝑟𝑎 𝑑𝑖 𝑝𝑟𝑎𝑛𝑧𝑜, 𝐽𝑒𝑙𝑙𝑎𝑏𝑦 𝑃𝑜𝑠𝑡𝑙𝑒𝑡ℎ𝑤𝑎𝑖𝑡𝑒 𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑝𝑎𝑠𝑡𝑖𝑐𝑐𝑒𝑟𝑖𝑎 𝑒 𝑜𝑟𝑑𝑖𝑛𝑎 𝑢𝑛 𝑏𝑖𝑐𝑐ℎ𝑖𝑒𝑟𝑒 𝑑’𝑎𝑐𝑞𝑢𝑎, 𝑛𝑒𝑙 𝑞𝑢𝑎𝑙𝑒 𝑝𝑜𝑛𝑒 𝑢𝑛 𝑔𝑖𝑔𝑙𝑖𝑜, 𝑝𝑒𝑟𝑑𝑒𝑛𝑑𝑜 𝑠𝑒́ 𝑠𝑡𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑒𝑚𝑝𝑙𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒.
– Cameriere: “Desidera qualcos’altro, Signore?”
– Jellaby Postlethwaite: “No, grazie! Ho tutto ciò che mi serve, ho quasi finito!”

#IORESTOACASA COL BIANCONIGLIO