4. Si può imparare a scrivere?

Una delle domande più frequenti che sento fare sulla scrittura è: “Si può imparare a scrivere?”. La risposta ha l’espressione turbata del Gatto di Schrödinger, perché è contemporaneamente sì, e no.

Probabilmente si può imparare a scrivere nel senso che si possono acquisire le nozioni necessarie per produrre un testo letterario di qualsiasi tipo. Ma il punto è: anche se hai “imparato a scrivere”, scriverai qualcosa di interessante? Qualcuno sarà disposto a dedicare il suo tempo e la sua attenzione per leggere quello che hai scritto? In un mondo utopistico da fare invidia a Tommaso Moro, qualcuno sarebbe mai disposto a pagare per leggere quello che hai scritto?

Scrivere bene non basta, e potrebbe anche non servire a nulla. A me piace pensare che un buon libro sia, come dice Nicholas Sparks: “A wonderful story, wonderfully told”.

Cosa serve quindi?

Una storia ed uno stile. Prima di tutto la storia, perché: “Non sei veramente fottuto finché hai una buona storia, e qualcuno a cui raccontarla” (Bukowski). La storia prende origine da chi sei, dalla quantità di cose che hai letto, che hai visto o che hai vissuto. Lo stile invece dipende dalla tua personalità, e purtroppo non esistono metodi per insegnarti ad averne una.

“Chi è ciascuno di noi se non una combinatoria di esperienze, di informazioni, di letture, di immaginazioni? Ogni vita è un’enciclopedia, una biblioteca, un inventario di oggetti, un campionario di stili, dove tutto può essere continuamente rimescolato e riordinato in tutti i modi possibili” (Calvino).

Scrivere è come avere una grandissima libreria in testa, in cui i libri sono storie, persone, colori, profumi, suoni, immagini, e un racconto è aprire quei libri su una grandissima scrivania. Per imparare a scrivere, un corso di scrittura è forse davvero l’ultima cosa che bisognerebbe prendere in considerazione. Forse servirebbe frequentare un corso di teatro, fare bungee jumping su un grattacielo a Manhattan e traversare l’Atlantico in mongolfiera… Forse bisognerebbe fare come Zarathustra, salire su una montagna e rimanerci per un po’. Oppure andare nei boschi, per vivere con saggezza e succhiare il midollo della vita.

Prima di diventare uno scrittore, Murakami aveva un bar; Jack London faceva il marinaio e Raymond Carver dice che non avrebbe mai pubblicato se non avesse avuto figli. Quindi forse il segreto per diventare uno scrittore è… imbarcarsi su una nave, aprirci un bar e farci due figli! Forse l’unico segreto è che non ci sono segreti. Io non voglio dissuaderti dall’ambizione di diventare uno scrittore; posso dirti però che non c’è un metodo infallibile per realizzare questo sogno.

Esistono molti approcci alla Scrittura Creativa. Il nostro non è, chiaramente, l’unico possibile, né ha la presunzione di essere il migliore. Sono sicuro però che, se ti piacerà, ti sarà molto d’aiuto, e ti chiederai: “Hey, perché nessuno me ne ha mai parlato prima?!” (Oscar Wilde).

#IORESTOACASA COL BIANCONIGLIO